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Disturbo da vibrazioni

La valutazione del disturbo da vibrazioni – UNI 9614

Vibrazioni: che cosa sono?

Sono oscillazioni attorno ad un punto d’equilibrio. Nel caso di strumenti musicali (si pensi alla corda di un violino) sono desiderate e prodotte intenzionalmente, come i suoni che ne derivano.

In altri casi invece, le vibrazioni non sono desiderate e si producono come conseguenza non voluta di una attività o di un processo. Si pensi ad esempio al traffico veicolare, a quello ferroviario, all’uso di utensili, ad una pompa, una ventola, una qualunque macchina in funzione.

In tutti questi casi le vibrazioni diventano fonte di disturbo.

Anche in ambito lavorativo le vibrazioni possono essere un problema, per questo ogni datore di lavoro è tenuto a valutare i rischi.

Come fare a valutare l’entità del disturbo?

Prima nel 1990 poi nel 2017 UNI ha pubblicato una specifica norma per la valutazione del disturbo da vibrazioni all’interno degli edifici: la UNI 9614.

La norma definisce il metodo di misurazione delle vibrazioni immesse negli edifici ad opera di sorgenti interne o esterne agli edifici e i criteri di valutazione del disturbo delle persone all’interno degli edifici stessi.

Come si misurano le vibrazioni?

L’unità di misura delle vibrazioni è in genere il “metro al secondo quadrato“, m/s2. E’ una unità di misura di accelerazione, che viene rilevata su 3 assi: x, y e z. Talvolta il valore di vibrazioni può anche essere espresso in dB, come il rumore.

Le vibrazioni si misurano mediante appositi accelerometri (sensori appositamente predisposti), sensori che vanno ad esaminare (secondo la norma sopra citata) l’intervallo di frequenza che va da 1 a 80 Hz.

Una volta rilevato, il valore di vibrazioni è “ponderato” mediante una apposita curva che simula il disturbo percepito dall’orecchio umano (curva di ponderazione Wm prevista dalla norma) che va a correggere le diverse frequenze applicando un apposito filtro.

I valori rilevati ed elaborati come previsto dalla norma possono quindi essere confrontati con i valori limite proposti dalla norma stessa.

Acustica - Aree di intervento

  • Valutazione progettuale delle prestazioni acustiche (requisiti acustici passivi, isolamento acustico o fonoisolamento) di un edificio, conformemente a quanto richiesto dal DPCM 05/12/1997, sulla base dei dati progettuali disponibili.
  • Verifica in opera delle prestazioni acustiche di un edificio (requisiti acustici passivi, isolamento acustico o fonoisolamento - collaudo) conformemente al DPCM 05/12/1997, mediante rilievi strumentali e successiva caratterizzazione nonchè stesura di relazione tecnica illustrativa.
  • Acustica degli ambienti interni:
    • analisi degli ambienti e caratterizzazione acustica strumentale;
    • valutazione di possibili proposte migliorative;
    • progettazione acustica e simulazione del comportamento acustico post - intervento.
  • Valutazione previsionale dell'impatto acustico prodotto da un'opera o attività, basato su rilievi fonometrici per la caratterizzazione dello stato di fatto e successiva stima della situazione prevista (emissione di rumore) con stesura di relazione tecnica illustrativa.
  • Verifica di impatto acustico di un'opera esistente mediante esecuzione di rilievi fonometrici, caratterizzazione dell'impatto acustico e stesura di relazione tecnica illustrativa.
  • Valutazione previsionale del clima acustico in una determinata area in relazione ad un'opera o attività, basato su rilievi fonometrici (acquisizione dei parametri descrittivi del livello di rumore) per la caratterizzazione dello stato di fatto e successiva stima della situazione prevista con stesura di relazione tecnica illustrativa.
  • Verifica di clima acustico di una situazione esistente mediante esecuzione di rilievi fonometrici, caratterizzazione dell'impatto acustico e stesura di relazione tecnica illustrativa.
  • Classificazione acustica del territorio comunale ai sensi del la L. 447/95, mediante la caratterizzazione della situazione acustica esistente, l'analisi degli strumenti urbanistici vigenti e delle previsioni di sviluppo; elaborazione della documentazione tecnica e cartografica.
  • Stesura di regolamenti acustici o regolamenti per le attività in deroga.
  • Verifica delle caratteristiche di emissione sonora di macchine e apparecchiature, conformemente a quanto richiesto dalla direttiva macchine o da norme tecniche specifiche, orientata in particolare alla valutazione del livello di pressione sonora al posto operatore e della potenza sonora emessa dalla macchina.
  • Valutazione dell'esposizione a rumore ai sensi del DLgs 81/2008 mediante rilievi in ambiente di lavoro, calcolo del livello di esposizione e stesura della relazione tecnica di valutazione firmata da tecnico abilitato in acustica.